Con la formulazione del progetto educativo il nido ha un’occasione di riflettere sulle idee che hanno a che fare con il suo fondamento: sull’idea di bambino, sull’idea dell’educatore e sull’idea stessa di servizio.
Il progetto educativo è l’esito di un lavoro di osservazione, di ascolto, di analisi e di confronto di gruppo, che ha lo scopo di trasformare le esperienze di ogni giorno in un percorso intenzionale.
La proposta educativa del nido si sviluppa a partire da una riflessione intorno alle esigenze di base del bambino, che il servizio è tenuto a soddisfare, quali:
il bisogno di cura inteso come necessità di accudimento fisico, cioè di cure, di igiene personale, di alimentazione, di riposo;
il bisogno di affettività, inteso come bisogno di essere riconosciuti, di essere ascoltati, di avere riferimenti precisi, di relazioni con adulti che trasmettano sicurezza;
il bisogno di ritmi e di regole, inteso come rispetto di ritmi individuali, come necessità di riti e rituali che si ripetono stabilmente dando ai bambini un senso di sicurezza, come necessità di ordine spaziale e temporale, ma anche di limiti, cioè di “no” comprensibili e coerenti;
il bisogno di giocare per scoprire e incuriosirsi, conoscere e sperimentare;
il bisogno di autonomia, inteso come bisogno di fare da solo rispettando i tempi del bambino e le sue iniziative.
L’educatore, dunque, non deve far altro che seguire la crescita di ogni bambino, rispettandone le caratteristiche e fare in modo che si sviluppino al meglio.
Il bambino è sempre al centro: considerato persona da accudire con i suoi diritti, esigenze e richieste e allo stesso tempo come soggetto “competente”, ricco di potenzialità capace di donare e manifestarsi al mondo che lo circonda.
Bimboporto privilegia per tutte le attività educative, le attività laboratoriali, le piccole grandi sperimentazioni l’uso dei materiali naturali, di recupero e riciclo.
E’ infatti fondamentale che il bambino possa sperimentare e di conseguenza conoscere, consolidare ed ampliare il suo patrimonio esperienziale attraverso materiali che anche nella quotidianità lo circondano.
VIVERE IL "FUORI"
Il giardino del nido sarà il primissimo fornitore del materiale naturale che proporremo ai bambini, insieme al materiale naturale ed alimentare, al materiale di recupero che insieme a voi famiglie raccoglieremo e congiuntamente ai materiali di riuso forniti da REMIDA che ci permetterà di ampliare sempre più l’offerta di “cose” da trasformare e reinventare.
L'AMBIENTAMENTO
Per “ambientamento” si intende quel periodo iniziale che il bambino trascorre al Nido d’infanzia insieme ad un genitore o ad una figura familiare. Questo periodo getta le basi per l’ambientamento dei bambini al nuovo contesto, alle nuove figure adulte e a nuovi compagni.
Il percorso nel nuovo contesto è molto personale, ogni bambino reagisce a questo momento con la propria personalità, è di fondamentale importanza instaurare un clima di fiducia e rispetto reciproci tra nido e famiglia e questo si ottiene parlandosi e osservandosi, ponendo domande e non lasciando ombre o dubbi inespressi.
Al bimboporto l'ambientamento avviene in modo partecipato, in tre giorni ma in molte ore, ore di condivisione dell'intera mattina, dal momento della frutta mattutina al dopo pranzo, passando per l'attività del mattino, la sala igienica, il gioco libero. Insieme bambini del gruppo classe, educatrici, e la nuova diade mamma o papà e bambino/a in ambientamento. Inizialmente la famiglia ci racconta chi è, come è, come passa il tempo, come si cambia il pannolino... la famiglia è competente per quanto riguarda i bisogni e le abitudini di quel bambino/a nella sua unicità. Pian piano l'educatrice si propone come fiigura di cura e sostegno, affiancando il familiare e poi sostituendosi, nel rispetto reciproco delle proprie competenze.
Le routine sempre uguali, nei tre giorni, garantiscono l'aspettativa e la serentià di sapere cosa c'è dopo, anche quando mamma o papà non saranno qui, ma ci saranno le educatrici alle quali la famiglia ha affidato il bambino/a.
I tre giorni non sono tassativi, possono essere anche di più se necessita, con elasticità e collaborazione che i rapporti in costruzione esigono.
L’obiettivo prioritario che ci siamo dati è stato quello di offrire ai bambini punti di riferimento, possibilità di affidarsi alle figure adulte ed al nuovo contesto con serenità e di sviluppare la nascita di un nuovo legame a partire dalla temporanea separazione dai genitori. Per questo abbiamo dedicato tempi ampi all’osservazione dei bambini, cercando di entrare a “piccoli passi” in empatia con loro.
Percorso non ancora concluso poiché scoprirli, conoscerli, “leggere” le loro dinamiche e le loro modalità di espressione/relazione sarà il nostro lavoro quotidiano.
LE ESPERIENZE DI GIOCO
Il gioco per i bambini è una attività che riveste un’importanza fondamentale, rappresenta una occasione privilegiata di relazioni e di apprendimenti e favorisce nei bambini atteggiamenti attivi e creativi. E’ nell’attività ludica, sia individuale sia di gruppo, che i bambini sperimentano percorsi cognitivi, acquisiscono abilità, intrecciano rapporti significativi con i coetanei, conoscono e costruiscono il proprio sé. Per questo all’interno del nido d’infanzia, come sottolineeremo nelle pagine seguenti, assumono grande rilievo le attività ludiche organizzate e strutturate secondo obiettivi e finalità connesse allo sviluppo affettivo e cognitivo dei bambini. Per favorire tutto questo, nel corso dell’anno gli educatori, oltre ad essere presenti per favorire le interazioni e mediare i conflitti, cercheranno di arricchire i vari momenti di gioco introducendo alcune novità e creando stimoli nuovi.
ECCO COSA FACCIAMO AL NIDO…
L’attività principale del bambino nella fascia di età 0-3 anni è il gioco e quindi ogni attività viene proposta in modo giocoso, con musica e racconti, in un clima di divertimento e non di forzatura.
Giocare significa incontrare, scoprire il mondo fatto di persone e oggetti ed esprimere le proprie sensazioni, le proprie paure, la propria “aggressività”, significa apprendere in una situazione di piacere e divertimento. Le proposte educative sono dunque momenti durante i quali il bambino attraverso il gioco individuale e di gruppo consolida ed amplia il suo “mettersi in gioco”, affina le proprie capacità di socializzare, sperimenta e sviluppa abilità motorie, percettive, sociali, linguistiche e di pensiero.
